top of page

SU DI ME

Sono nato nel 1981. La fotografia è nata per me come una necessità, un modo per abitare il tempo più lentamente, per fermarmi tra le pieghe delle cose e ascoltare ciò che spesso resta inascoltato.

Lavoro principalmente in bianco e nero, perché nella sua gamma tonale riconosco una verità più vicina al mio modo di vedere: imperfetta, stratificata, mai definitiva. Le geometrie architettoniche sono state il mio primo campo di esplorazione, un esercizio di equilibrio e misura; in seguito, la strada è diventata uno spazio umano, un luogo di attesa, attraversamenti e possibilità narrative.

Nel tempo, ho integrato la mia pratica con la formazione presso diverse scuole di fotografia a Roma, approfondendo la mia comprensione del linguaggio fotografico come mezzo di espressione e ricerca. Oggi, il mio lavoro è guidato principalmente dall'esigenza di raccontare storie, di muovermi verso i confini dell'esperienza, dove le immagini smettono di descrivere e iniziano a suggerire.

Per me, fotografare significa restituire il mondo non come appare, ma come risuona interiormente. È un atto di presenza e distanza al tempo stesso, un tentativo continuo di dare forma a ciò che aleggia tra il visibile e l'invisibile.

20240829_174707 1.jpg

© 2026 di Beatrice Scotacci. Powered and secured by Wix

bottom of page