GREGORIO
Novembre 2025 — Roma
Ai margini silenziosi della campagna romana, la vita di un pastore si dipana attraverso una sequenza di gesti antichi, essenziali, ripetuti. Accanto a lui, i cani e il gregge abitano lo stesso tempo lento, fatto di attese, attraversamenti e presenze condivise.
Le immagini emergono da una prossimità discreta, alla ricerca della soglia tra isolamento e appartenenza: uno spazio dove la solitudine non è assenza, ma ascolto. Il paesaggio diventa corpo vivo, interlocutore silenzioso, mentre la relazione con gli animali rivela una dimensione primordiale, quasi arcaica, dell'essere.
Il progetto si muove tra intimità e distanza, osservando uno stile di vita che resiste ai ritmi contemporanei e conserva, nella sua semplicità, la possibilità della quiete.











