Fotografare, per me, non significa catturare qualcosa. Non è fermare il tempo, né possederlo. È piuttosto entrarci dentro. C’è un momento — spesso breve, fragile e fugace — in cui ciò che ho davanti smette di essere semplicemente una scena e diventa presenza. Non accade quando cerco l’immagine giusta, ma quando smetto di cercare. Quando resto. Quando lascio che la luce faccia il suo lavoro senza forzarla e che le mie aspettative lascino il posto a ciò che i miei occhi sono da